COMITATO PER L'UNITÀ DI CONTO EFA (ECONOMIA FACILITATA) Menu

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Moneta complementare VS Compensazione Multilaterale

Agli occhi dell’opinione pubblica esistono due categorie di monete complementari, esiste la moneta complementare cartacea (scec per esempio) e le stanze di compensazione (in cui il credito e il debito degli attori si compensano in un grande consorzio con la finalità di acquistare e vendere prodotti senza usare la liquidità) che vengono annoverate fra le monete complementari ma in realtà sono l’antitesi della moneta.

Noi di EFA riteniamo che il primo tipo sia concettualmente e tecnicamente sbagliata quindi da evitare.

Il sistema delle stanze di compensazione invece sono il metodo corretto se si vuole implementare un sistema finanziario etico e cooperativo.
La differenza sta nell’impostazione teorica ma anche pratica dei due sistemi, mentre il primo gruppo di monete complementari parte da questo presupposto: siamo in crisi di liquidità, quindi la liquidità emettiamola noi, il sistema di compensazione che noi riteniamo più virtuoso invece parte dal seguente punto di vista “siamo in una crisi della liquidità a causa della struttura dei mercati finanziari fondati sulla liquidità”.

Gli ideatori del primo gruppo di monete complementari ritiene che attraverso una emissione monetaria fatta da privati complementare a quella a corso legale, si colpisca lo strapotere delle banche e degli intermediari finanziari. Noi riteniamo che questo non sia sufficiente, soprattutto perché non crediamo alla favola dello speculatore cattivo, del cancelliere tedesco di turno che schiavizza il resto d’europa, non crediamo ai complotti.

Noi sostenitori delle stanze di compensazione pensiamo che la colpa vada ricercata nella struttura dei mercati finanziari e nella liquidità del titolo e della moneta. Finchè alle spalle di un credito bilaterale tra due soggetti, ci sia un’emissione di titoli che permetta di mercificare quel rapporto e di romperlo prima della sua chiusura per un’esigenza di liquidabilità immediata, non si potrà parlare di finanza etica e ancora, fintanto che non si proceda ad una vera e propria revisione economica dei trattati commerciali tra paesi che impedisca ad un soggetto di vendere senza poi acquistare per accumulare riserva non si potrà parlare di cooperazione ed infine , fintanto che non si capisca che non è sempre vera la formula economica risparmio = investimento perché esiste una trappola della liquidità che può mantenere indefinitamente le giacenze all’esterno del circuito economico provocando deflazione non si può parlare di sistema finanziario ben fatto.

La questione è tecnica e strutturale prima ancora che morale ed è la seguente: non ci può essere nessun sistema finanziario fatto bene se ha come principio cardine la “preferenza per la liquidità”.
Da questo punto di vista EFA stanza di compensazione sarà un sistema in cui sarà osteggiato in ogni modo la riserva di valore (risparmio, liquidità).

Ma ormai dovreste sapere, se seguite questo blog che una moneta che non abbia la riserva di valore non si possa annoverare fra le monete.

Quindi si arriva alla paradossale conclusione che la compensazione di crediti e debiti all’interno di una stanza di compensazione non abbia nulla a che fare con la moneta. Si potrebbe sicuramente concludere dicendo che dal momento che questo sistema (esistente già in varie parti del mondo) permette a svariati attori commerciali di intrattenere rapporti di vendita e acquisto, per fare economia non è assolutamente necessario usare la moneta, nemmeno quella complementare, ma si può semplicemente congegnare un sistema di compensazione multilaterale (quindi non baratto).

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