COMITATO PER L'UNITÀ DI CONTO EFA (ECONOMIA FACILITATA) Menu

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25 luglio 2013 : NASCE EFA (ECONOMIA FACILITATA)

E’ Nata la nostra associazione, 38 aziende l’hanno fatta nascere, ti chiedi il perche?
Perchè è arrivato il momento storico della doppia circolazione monetaria, della monete complementari, della critica al modello economico neoliberista, dell’enfatizzazione del localismo, del crepuscolo degli idoli speculazione e finanza, del capire che questa è una crisi di liquidità che dipende dalla riduzione della domanda dei beni e dei servizi globali, (generata a sua volta da un’ irrigidimento valutario a causa della struttura stessa dell’euro), che questa crisi non si risolve a colpi di razionalizzazione dell’offerta a colpi di rigore, che probabilmente una parte politica vuole distruggere il capitalismo di beni e servizi reali a favore del capitalismo finanziario e un’altra parte politica vuole distruggere il capitalismo reale perchè è rimasto legato a ideali di secoli fa, perchè se muore l’economia reale muore il tessuto sociale, perchè la politica tutta non è in grado di capire i danni provocati dalla globalizzazione, dalla guerra globale dei salari.
“ricordate l’economia liberista, bassi salari = riduzione dei prezzi = aumento della spesa = aumento degli investimenti ecc….”
questa ossia la ricetta neoliberista al riequilibrio di domanda e offerta è fallita, ha dimostrato di aver fallito nel 29 ed ha fallito oggi.
Perchè dobbiamo riprenderci la nostra sovranità sociale, culturale, politica, economica, dobbiamo essere in grado di ricostruire quello che l’ignoranza
economica o la malafede economica hanno distrutto.
Se vuoi unirti a noi in questa avventura scrivimi: l.pallozzi@progettoefa.it

EFA

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E’ arrivato il momento storico per le camere di compensazione, le monete locali e la doppia circolazione monetaria

Oggi l’economia mondiale non può sopportare un aumento dell’indebitamento e degli interessi passivi, quindi abbisogna di una creazione qualsiasi di mezzi monetari, ma tassativamente di un tipo di mezzi monetari esenti da debito e idonei a estinguere l’indebitamento. È necessario che questa moneta venga destinata a produzione e infrastrutture utili anziché alla speculazione. Altrimenti non si esce dalla piramide rovesciata di 4 milioni di miliardi di dollari di debito mondiale. È arrivato il momento storico delle monete complementari unità di conto. È Venuto il momento che la politica se ne accorga, in caso contrario sarà il mondo della produzione a farsi la sua moneta, la sua economia, la sua politica.

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Modello neoclassico e Keynesiano a confronto

Il primo approccio perse credito per effetto della disastrosa crisi del 29 che esso non aveva preveduto e che non riusciva a risolvere con i suoi strumenti: pareggio di bilancio, taglio delle spese, aumento delle tasse. Il secondo nasce come risposta a questo fallimento e apre la prospettiva di macroeconomia – ossia la prospettiva non più aziendale(microeconomica), ma sistemica sull’economia.

Il primo approccio che è attualmente quello diffuso e che non è contestabile  in quanto viene sposato dalla politica “tutta” (destra e sinistra) anche in questa grave crisi si è rivelato del tutto inadeguato alla risoluzione del problema.

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